Il Cantico de’ Cantici di Salomone – II
II.
sposa
Ne le sale del vino ei m’ha condutta,
Ed è l’insegna, ch’ei m’innalza, amor.
Datemi fior! Stivatemi di frutta,
Poi che mi svien di tenerezza il cor!
Mi regga il capo con la manca, e al petto
Con la dritta mi prema il mio Diletto!
sposo
Eccolo al muro; le finestre or guarda;
Pe’ cancelli spiando or ferma il piè....
Oh, tacete, ei favella!...
Sorgi, colomba mia, vieni a l’amico,
Sorgi, vieni, ti affretta, o mia dolcezza!
Colomba mia, che te ne stai soletta
Nel cavo de le rocce e de’ burron,
Rivela a me la tua sembianza eletta,
Fammi sentir de la tua voce il suon!
Poi che soave è la tua voce amante,
Poi che vago, colomba, è il tuo sembiante!
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