L'orfano e il cielo
L’ORFANO E IL CIELO
alla memoria di un trovatello
La misera persona, a cui chiudea
Mercenaria pietà le braccia in croce,
Ed a cui più gentile Espero invia
Il roseo bacio di sua casta luce.
Bello del tuo dolor, de l’abbandono
Che duravi nel mondo, ecco ti aggiri
Fra gli angioli più vaghi intorno a Dio,
E sfolgori d’amore. Oh, non invano
Miran gli sconsolati orfani al cielo!
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