I Siciliani
1.
Sguardo volgemmo e lagrime
Su la Scillèa marina:
Nè col timor del debole
Contemplavam la morte,
Ma col dolor del forte
Agitavam l’acciar.
4.
Appoggia il fianco: agl’Itali
Volgi lo sguardo — e bada!
Tutti, o Sicilia, invocano
Che tu pronunzi un detto:
Che ti riarda in petto
Più vasta carità.
7.
De le speranze italiche
Ottenebrò l’aurora.
E aspetterem che Italia
Sia nel dolor travolta?
Che la seconda volta
C’insulti lo stranier?
10.
Che l’Etna ed il Vesuvio
Stringan perpetua lega.
Fra gl’inni de la patria
Tu benedetta andrai,
Se la parola avrai
Pari al guerresco ardir.
13.
Codesta splendid’Isola
Del canto e degli eroi!
Più fra l’Amore e l’Anima
Non interporti, o mare,
E cesseran le gare
D’una stagion crudel.
16.
Source: Wikisource