Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto XXXIX

by Francesco Petrarca (1304–1374) Italian

SONETTO XXXIX.

Io sentia dentr’al cor già venir meno
Gli spirti, che da voi ricevon vita:
E perchè naturalmente s’aita
Contra la morte ogni animal terreno;
Larga’ il desio, ch’i’ teng’ or molto a freno;
E misil per la via quasi smarrita;
Però che dì, e notte indi m’invita;
Ed io contra sua voglia altronde ’l meno.
E’ mi condusse, vergognoso, e tardo
A riveder gli occhi leggiadri; ond’io,
Per non esser lor grave, assai mi guardo.
Vivrommi un tempo omai: ch’al viver mio
Tanta virtute ha sol’ un vostro sguardo:
E poi morrò, s’io non credo al desio.

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