Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto XLV

by Francesco Petrarca (1304–1374) Italian

SONETTO XLV.

La guancia, che fu già piangendo stanca,
Riposate su l’un, signor mio caro;
E siate omai di voi stesso più avaro
A quel crudel che suoi seguaci imbianca:
Coll’altro richiudete da man manca
La strada a’ messi suoi, ch’indi passaro,
Mostrandovi un d’Agosto, e di Gennaro;
Perch’alla lunga via tempo ne manca:
E col terzo bevete un suco d’erba;
Che purghe ogni pensier che ’l cor’ afflige;
Dolce alla fine, e nel principio acerba:
Me riponete ove ’l piacer si serba,
Tal, ch’i’ non tema del nocchier di Stige;
Se la preghiera mia non è superba.

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