Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto XCIX

by Francesco Petrarca (1304–1374) Italian

SONETTO XCIX.

Amor, Fortuna, e la mia mente schiva
Di quel che vede, e nel passato volta,
M’affligon sì, ch’io porto alcuna volta
Invidia a quei che son su l’altra riva.
Amor mi strugge ’l cor, Fortuna il priva
D’ogni conforto: onde la mente stolta
S’adira, e piagne; e così in pena molta
Sempre conven che combattendo viva.
Nè spero, i dolci dì tornino indietro;
Ma pur di male in peggio quel ch’avanza:
E di mio corso ho già passato il mezzo.
Lasso, non di diamante, ma d’un vetro
Veggio di man cadermi ogni speranza;
E tutt’i miei pensier romper nel mezzo.

More poems by Francesco Petrarca

All poems by Francesco Petrarca →