Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto XCIV

by Francesco Petrarca (1304–1374) Italian

SONETTO XCIV.

Se ’l sasso, ond’è più chiusa questa valle,
Di che ’l suo proprio nome si deriva,
Tenesse volto per natura schiva
A Roma il viso, ed a Babel le spalle;
I miei sospiri più benigno calle
Avrian per gire ove lor spene è viva:
Or vanno sparsi; e pur ciascuno arriva
Là dov’io ’l mando; che sol’ un non falle:
E son di là sì dolcemente accolti,
Com’io m’accorgo; che nessun mai torna;
Con tal diletto in quelle parti stanno.
Degli occhi è ’l duol, che tosto che s’aggiorna,
Per gran desio de’ be’ luoghi a lor tolti
Danno a me pianto, ed a’ piè lassi affanno.

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