Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto LXXXIII

by Francesco Petrarca (1304–1374) Italian

SONETTO LXXXIII.

L’Aspettata virtù, che ’n voi fioriva
Quando Amor cominciò darvi battaglia;
Produce or frutto, che quel fiore agguaglia,
E che mia speme fa venire a riva.
Però mi dice ’l cor, ch’io in carte scriva
Cosa onde ’l vostro nome in pregio saglia:
Che ’n nulla parte sì saldo s’intaglia,
Per far di marmo una persona viva.
Credete voi, che Cesare, o Marcello,
O Paolo, od Affrican fossin cotali
Per incude giammai, nè per martello?
Pandolfo mio, quest’opere son frali
Al lungo andar; ma ’l nostro studio è quello
Che fa per fama gli uomini immortali.

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