Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto LXXVIII

by Francesco Petrarca (1304–1374) Italian

SONETTO LXXVIII.

Poi che voi, ed io più volte abbiam provato,
Come ’l nostro sperar torna fallace;
Dietr’a quel sommo ben, che mai non spiace,
Levate ’l core a più felice stato.
Questa vita terrena è quasi un prato,
Che ’l serpente tra’ fiori, e l’erba giace;
E s’alcuna sua vista agli occhi piace,
È per lassar più l’animo invescato.
Voi dunque, se cercate aver la mente
Anzi l’estremo dì queta giammai;
Seguite i pochi, e non la volgar gente.
Ben si può dire a me; Frate, tu vai
Mostrando altrui la via; dove sovente
Fosti smarrito, ed or se’ più che mai.

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