Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto LXXVII

by Francesco Petrarca (1304–1374) Italian

SONETTO LXXVII.

Orso, al vostro destrier si può ben porre
Un fren, che di suo corso indietro il volga;
Ma ’l cor chi legherà, che non si sciolga;
Se brama onore, e ’l suo contrario abborre?
Non sospirate: a lui non si può torre
Suo pregio, perch’a voi l’andar si tolga;
Che, come fama pubblica divolga,
Egli è già là, chè null’altro il precorre.
Basti che si ritrove in mezzo ’l campo
Al destinato dì, sotto quell’arme
Che gli dà il tempo, Amor, vurtute, e ’l sangue;
Gridando, D’un gentil desire avvampo
Col signor mio, che non può seguitarme;
E del non esser qui si strugge e langue.

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