Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto LX
SONETTO LX.
Io son sì stanco sotto ’l fascio antico
Delle mie colpe, e dell’usanza ria;
Ch’i’ temo forte di mancar tra via,
E di cader in man del mio nemico.
Ben venne a dilivrarmi un grande amico
Per somma, ed ineffabil cortesia:
Poi volò fuor della veduta mia,
Sì, ch’a mirarlo indarno m’affatico:
Ma la sua voce ancor quaggiù rimbomba:
O voi che travagliate, ecco ’l cammino;
Venite a me, se ’l passo altri non serra.
Qual grazia, qual’amore, o qual destino
Mi darà penne in guisa di colomba;
Ch’i’ mi riposi, e levimi da terra?