Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto LIX
SONETTO LIX.
S’Al principio risponde il fine, e ’l mezzo
Del quartodecim’anno ch’io sospiro,
Più non mi può scampar l’aura, nè ’l rezzo;
Sì crescer sento ’l mio ardente desiro.
Amor, con cui pensier mai non han mezzo,
Sotto ’l cui giogo giammai non respiro;
Tal mi governa, ch’i’ non son già mezzo,
Per gli occhi, ch’al mio mal sì spesso giro.
Così mancando vo di giorno in giorno,
Sì chiusamente, ch’i’ sol me n’accorgo,
E quella che guardando il cor mi strugge.
Appena infin’ a qui l’anima scorgo;
Nè so quanto fia meco il suo soggiorno:
Che la morte s’appressa, e ’l viver fugge.