Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto LIV

by Francesco Petrarca (1304–1374) Italian

SONETTO LIV.

Io son già stanco di pensar, siccome
I mie’ pensier’ in voi stanchi non sono;
E come vita ancor non abbandono,
Per fuggir de’ sospir sì gravi some;
E come a dir del viso, e delle chiome,
E de’ begli occhi, ond’io sempre ragiono,
Non è mancata omai la lingua, e ’l suono
Dì, e notte chiamando il vostro nome;
E ch’e pie’ miei non son fiaccati, e lassi
A seguir l’orme vostre in ogni parte,
Perdendo inutilmente tanti passi;
E onde vien l’inchiostro, onde le carte
Ch’i’ vo empiendo di voi: se ’n ciò fallassi;
Colpa d’amor, non già difetto d’arte.

More poems by Francesco Petrarca

All poems by Francesco Petrarca →