Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CXXII

by Francesco Petrarca (1304–1374) Italian

SONETTO CXXII.

Non fur mai Giove, e Cesare sì mossi
A fulminar colui, questo a ferire,
Che pietà non avesse spente l’ire,
E lor dell’usat’arme ambeduo scossi.
Piangea Madonna; e ’l mio Signor, ch’i’ fossi,
Volse, a vederla, e suoi lamenti a udire;
Per colmarmi di doglia, e di desire,
E ricercarmi le midolle, e gli ossi.
Quel dolce pianto mi dipinse Amore,
Anzi scolpìo, e que’ detti soavi
Mi scrisse entr’un diamante in mezzo ’l core;
Ove con salde, ed ingegnose chiavi
Ancor torna sovente a trarne fore
Lagrime rare, e sospir lunghi e gravi.

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