Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CXLV

by Francesco Petrarca (1304–1374) Italian

SONETTO CXLV.

Amor mi sprona in un tempo, ed affrena;
Assecura, e spaventa; arde, ed agghiaccia;
Gradisce, e sdegna, a sè mi chiama, e scaccia:
Or mi tene in speranza, ed or’ in pena.
Or alto, or basso il mio cor lasso mena,
Onde ’l vago desir perde la traccia;
E ’l suo sommo piacer par che li spiaccia;
D’error sì novo la mia mente è piena.
Un’amico pensier le mostra il vado,
Non d’acqua che per gli occhi si risolva,
Da gir tosto ove spera esser contenta:
Poi; quasi maggior forza indi la svolva;
Conven ch’altra via segua, e mal suo grado
Alla sua lunga, e mia morte consenta.

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