Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CXLI

by Francesco Petrarca (1304–1374) Italian

SONETTO CXLI.

Fera stella (se ’l cielo ha forza in noi,
Quant’alcun crede) fu, sotto ch’io nacqui;
E fera cuna, dove nato giacqui;
E fera terra, ov’e piè mossi poi;
E fera donna, che con gli occhi suoi,
E con l’arco a cui sol per segno piacqui,
Fè la piaga ond’, Amor, teco non tacqui;
Che con quell’arme risaldarla puoi.
Ma tu prendi a diletto i dolor miei:
Ella non già; perchè non son più duri,
E ’l colpo è di saetta, e non di spiedo.
Pur mi consola, che languir per lei
Meglio è che gioir d’altra; e tu mel giuri
Per l’orato tuo strale; ed io tel credo.

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