Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CXC

by Francesco Petrarca (1304–1374) Italian

SONETTO CXC.

Passer mai solitario in alcun tetto
Non fu, quant’io; nè fera in alcun bosco:
Ch’i’ non veggio ’l bel viso; e non conosco
Altro Sol; nè quest’occhi han’altro obietto.
Lagrimar sempre è ’l mio sommo diletto;
Il rider doglia; il cibo assenzio, e tosco;
La notte affanno; e ’l ciel seren m’è fosco;
E duro campo di battaglia il letto.
Il Sonno è veramente, qual’uom dice,
Parente della Morte; e ’l cor sottragge
A quel dolce pensier che ’n vita il tene.
Solo al mondo paese almo felice,
Verdi rive, fiorite ombrose piagge,
Voi possedete, ed io piango ’l mio bene.

More poems by Francesco Petrarca

All poems by Francesco Petrarca →