Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CLXVI

by Francesco Petrarca (1304–1374) Italian

SONETTO CLXVI.

Obella man, che mi distringi ’l core,
E ’n poco spazio la mia vita chiudi;
Man’, ov’ogni arte, e tutti i lor studi
Poser Natura, e ’l Ciel per farsi onore;
Di cinque perle oriental colore,
E sol nelle mie piaghe acerbi, e crudi,
Diti schietti soavi; a tempo ignudi
Consente or voi, per arricchirmi Amore.
Candido, leggiadretto, e caro guanto,
Che copria netto avorio, e fresche rose;
Chi vide al mondo mai sì dolci spoglie?
Così avess’io del bel velo altrettanto.
O incostanza dell’umane cose!
Pur questo è furto; e vien ch’i’ me ne spoglie.

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