Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CLXV

by Francesco Petrarca (1304–1374) Italian

SONETTO CLXV.

L’Aura soave ch’al Sol spiega, e vibra
L’auro ch’Amor di sua man fila, e tesse;
Là da’ begli occhi, e dalle chiome stesse
Lega ’l cor lasso, e i levi spirti cribra.
Non ho midolla in osso, o sangue in fibra,
Ch’i’ non senta tremar; pur ch’i’ m’appresse
Dov’è chi morte, e vita inseme spesse
Volte in frale bilancia appende, e libra;
Vedendo arder i lumi ond’io m’accendo;
E folgorar i nodi ond’io son preso,
Or su l’omero destro, ed or sul manco.
I’ nol posso ridir; chè nol comprendo;
Da ta’ due luci è l’intelletto offeso,
E di tanta dolcezza oppresso, e stanco.

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