Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CLIV
SONETTO CLIV.
Giunto Alessandro alla famosa tomba
Del fero Achille, sospirando disse:
O fortunato, che sì chiara tromba
Trovasti, e chi di te sì alto scrisse!
Ma questa pura, e candida colomba;
A cui non so s’al mondo mai par visse;
Nel mio stil frale assai poco rimbomba:
Così son le sue sorti a ciascun fisse.
Che d’Omero dignissima, e d’Orfeo,
O del pastor ch’ancor Mantova onora,
Ch’andassen sempre lei sola cantando;
Stella difforme, e fato sol qui reo
Commise a tal, che ’l suo bel nome adora:
Ma forse scema sue lode parlando.