Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CL
SONETTO CL.
Se ’l dolce sguardo di costei m’ancide,
E le soavi parolette accorte;
E s’Amor sopra me la fa sì forte
Sol quando parla, ovver quando sorride;
Lasso, che fia, se forse ella divide,
O per mia colpa, o per malvagia sorte
Gli occhi suoi da mercè; sìcchè di morte
Là dove or m’assecura, allor mi sfide?
Però s’i’ tremo, e vo col cor gelato
Qualor veggio cangiata sua figura;
Questo temer d’antiche prove è nato.
Femina è cosa mobil per natura;
Ond’io so ben, ch’un’amoroso stato
In cor di donna picciol tempo dura.