Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CCXXXVI
SONETTO CCXXXVI.
S’Amor novo consiglio non n’apporta;
Per forza converrà che ’l viver cange:
Tanta paura, e duol l’alma trista ange;
Che ’l desir vive, e la speranza è morta:
Onde si sbigottisce, e si sconforta
Mia vita in tutto, e notte, e giorno piange,
Stanca senza governo in mar che frange,
E ’n dubbia via senza fidata scorta.
Immaginata guida la conduce;
Che la vera è sotterra; anzi è nel Cielo;
Onde più che mai chiara al cor traluce;
Agli occhi nò: ch’un doloroso velo
Contende lor la desiata luce;
Et me fa sì per tempo cangiar pelo.