Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CCXVI

by Francesco Petrarca (1304–1374) Italian

SONETTO CCXVI.

I’Pur ascolto; e non odo novella
Della dolce e amata mia nemica;
Nè so che me ne pensi, o che mi dica;
Sì ’l cor tema, e speranza mi puntella.
Nocque ad alcuna già l’esser sì bella:
Questa più d’altra è bella, e più pudica.
Forse vuol Dio tal di vertute amica
Torre a la terra, e ’n Ciel farne una stella;
Anzi un Sole: e se questo è, la mia vita,
I miei corti riposi, e i lunghi affanni
Son giunti al fine. O dura dipartita,
Perchè lontan m’hai fatto da’ miei danni?
La mia favola breve è già compita,
E fornito il mio tempo a mezzo gli anni.

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