Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CCXIII

by Francesco Petrarca (1304–1374) Italian

SONETTO CCXIII.

Omisera, e horribil visïone!
È dunque ver che innanzi tempo spenta
Sia l’alma luce che suol far contenta
Mia vita in pene, e in speranze bone?
Ma com’è che sì gran romor non sone
Per altri messi, o per lei stessa il senta?
Or già Dio, e Natura nol consenta;
E falsa sia mia trista opinione.
A me pur giova di sperare ancora
La dolce vista del bel viso adorno,
Che me mantene, e ’l secol nostro onora.
Se per salir all’eterno soggiorno
Uscita è pur del bell’albergo fora;
Prego, non tardi il mio ultimo giorno.

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