Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CCXCVII
SONETTO CCXCVII.
Deh qual pietà, qual angel fu sì presto
A portar sopra ’l Cielo il mio cordoglio?
Ch’ancor sento tornar, pur come soglio,
Madonna in quel suo atto dolce onesto
Ad acquetar il cor misero, e mesto,
Piena sì d’umiltà, vota d’orgoglio,
E ’nsomma tal, ch’a morte i’ mi ritoglio,
E vivo, e ’l viver più non m’è molesto.
Beata se, che puo’ beare altrui
Con la sua vista, ovver con le parole
Intellette da noi soli ambedui.
Fedel mio caro, assai di te mi dole.
Ma pur per nostro ben dura ti fui,
Dice; e cos’altre d’arrestar il Sole.