Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CCXCIV
SONETTO CCXCIV.
Lasciato hai, Morte, senza Sole il mondo
Oscuro, e freddo; Amor cieco, ed inerme;
Leggiadria ignuda, le bellezze inferme;
Me sconsolato, ed a me grave pondo;
Cortesia in bando, ed onestate in fondo:
Dogliom’ io sol, nè sol’ ho da dolerme:
Che svelt’hai di virtute il chiaro germe,
Spento il primo valor: qual fia il secondo?
Pianger l’aer’, e la terra, e ’l mar devrebbe
L’uman legnaggio; che senz’ella è quasi
Senza fior prato, o senza gemma anello.
Non la conobbe il mondo mentre l’ebbe:
Conobbil’ io, ch’a pianger qui rimasi;
E ’l Ciel, che del mio pianto or si fa bello.