Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CCXCI

by Francesco Petrarca (1304–1374) Italian

SONETTO CCXCI.

Questo nostro caduco, e fragil bene,
Ch’è vento, ed ombra, e ha nome Beltate;
Non fu già mai se non in questa etate,
Tutto in un corpo; e ciò fu per mie pene.
Che Natura non vol, nè si convene,
Per far ricco un, por li altri in povertate:
Or versò in ogni sua largitate:
Perdonimi qual’ è bella, o si tene.
Non fu simil bellezza antica, o nova,
Nè sarà, credo; ma fu sì coverta,
Ch’a pena se n’accorse il mondo errante.
Tosto disparve: onde ’l cangiar mi giova
La poca vista a me dal Cielo offerta,
Sol per piacer alle sue luci sante.

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