Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CCLXXXVII

by Francesco Petrarca (1304–1374) Italian

SONETTO CCLXXXVII.

Ite, rime dolenti, al duro sasso
Che ’l mio caro tesoro in terra asconde:
Ivi chiamate chi dal Ciel risponde;
Benchè ’l mortal sia in loco oscuro, e basso.
Ditele ch’i’ son già di viver lasso,
Del navigar per queste orribil’ onde;
Ma ricogliendo le sue sparte fronde
Dietro le vo pur così passo passo,
Sol di lei ragionando viva, e morta,
Anzi pur viva, ed or fatta immortale;
A ciò che ’l mondo la conosca, ed ame.
Piacciale al mio passar esser accorta;
Ch’è presso omai siami a l’incontro; e quale
Ella è nel Cielo, a sè mi tiri, e chiame.

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