Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CCLXXIII

by Francesco Petrarca (1304–1374) Italian

SONETTO CCLXXIII.

Mente mia, che presaga de’ tuoi danni
Al tempo lieto già pensosa, e trista
Sì intentamente nell’amata vista
Requie cercavi de’ futuri affanni:
A gli atti, alle parole, al viso, ai panni,
Alla nova pietà con dolor mista,
Potei ben dir; se del tutto eri avvista:
Questo è l’ultimo dì de’ miei dolci anni.
Qual dolcezza fu quella, o miser’ alma,
Come ardavamo in quel punto ch’i’ vidi
Gli occhi i quali non devea riveder mai!
Quando a lor come a duo amici più fidi,
Partendo, in guardia la più nobil salma,
I miei cari pensieri, e ’l cor lasciai.

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