Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CCLXIV
SONETTO CCLXIV.
Anima bella da quel nodo sciolta
Che più bel mai non seppe ordir Natura,
Pon dal Ciel mente alla mia vita oscura
Da sì lieti pensieri a pianger volta.
La falsa opinion dal cor s’è tolta,
Che mi fece alcun tempo acerba, e dura
Tua dolce vista: omai tutta secura
Volgi a me gli occhi, e i miei sospiri ascolta.
Mira ’l gran sasso, donde Sorga nasce,
E vedràvi un che sol tra l’erbe, e l’acque,
Di tua memoria, e di dolor si pasce.
Ove giace ’l tuo albergo, e dove nacque
Il nostro amor, vo’ ch’abbandoni, e lasce,
Per non veder ne’ tuoi quel ch’a te spiacque.