Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CCLXI
SONETTO CCLXI.
Levommi il mio pensier’ in parte ov’era
Quella ch’io cerco, e non ritrovo in terra:
Ivi fra lor che ’l terzo cerchio serra,
La rividi più bella, e meno altera.
Per man mi prese, e disse; In questa spera
Sarai ancor meco, se ’l desir non erra:
I’ son colei che ti die’ tanta guerra,
E compie’ mia giornata innanzi sera:
Mio ben non cape in intelletto umano:
Te solo aspetto; e quel che tanto amasti,
E laggiuso è rimaso, il mio bel velo.
Deh perchè tacque, ed allargò la mano?
Ch’al suon de’ detti sì pietosi, e casti
Poco mancò ch’io non rimasi in Cielo.