Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CCCXIV

by Francesco Petrarca (1304–1374) Italian

SONETTO CCCXIV.

Dolci durezze, e placide repulse,
Piene di casto amore, e di pietate;
Leggiadri sdegni, che le mie infiammate
Voglie tempraro (or me n’accorgo), e ’nsulse;
Gentil parlar’, in cui chiaro refulse
Con somma cortesia somma onestate;
Fior di virtù; fontana di beltate;
Ch’ogni basso pensier del cor m’avulse;
Divino sguardo da far l’uom felice,
Or fiero in affrenar la mente ardita
A quel che giustamente si disdice,
Or presto a confortar mia frale vita:
Questo bel variar fu la radice
Di mia salute; ch’altramente era ita.

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