Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CCCXI

by Francesco Petrarca (1304–1374) Italian

SONETTO CCCXI.

Morte ha spento quel Sol ch’abbagliar suolmi:
E ’n tenebre son gli occhi interi e saldi:
Terra è quella ond’io ebbi e freddi, e caldi:
Spenti son’ i miei lauri or querce, ed olmi;
Di ch’io veggio ’l mio ben’; e parte duolmi.
Non è chi faccia e paventosi, e baldi
I miei pensier; nè chi li agghiacci, e scaldi:
Nè chi li empia di speme, e di duol colmi.
Fuor di man di colui che punge, e molce,
Che già fece di me sì lungo strazio;
Mi trovo in libertate amara, e dolce:
Ed al Signor ch’i’ adoro, e ch’i’ ringrazio;
Che pur col ciglio il Ciel governa, e folce;
Torno stanco di viver, non che sazio.

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