Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CCCI

by Francesco Petrarca (1304–1374) Italian

SONETTO CCCI.

Spinse amor’, e dolor’, ove ir non debbe,
La mia lingua avviata a lamentarsi,
A dir di lei per ch’io cantai, ed arsi,
Quel che se fosse ver, torto sarebbe.
Ch’assai ’l mio stato rio quetar devrebbe
Quella beata, e ’l cor racconsolarsi,
Vedendo tanto lei domesticarsi
Con colui che vivendo in cor sempr’ebbe.
E ben m’acqueto, e me stesso consolo;
Nè vorrei rivederla in questo inferno;
Anzi voglio morire, e viver solo.
Chè più bella che mai, con l’occhio interno
Con gli Angeli la veggio alzata a volo
A piè del suo, e mio Signore eterno.

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