Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CCC
SONETTO CCC.
Fu forse un tempo dolce cosa Amore;
Non perch’io sappia il quando: or’ è sì amara,
Che nulla più. Ben sa ’l ver chi l’impara,
Com’ho fatt’io con mio grave dolore.
Quella che fu del secol nostro onore,
Or’ è del Ciel, che tutto orna, e rischiara;
Fè mia requie a’ suoi giorni e breve, e rara:
Or m’ha d’ogni riposo tratto fore.
Ogni mio ben crudel Morte m’à tolto;
Nè gran prosperità il mio stato avverso
Può consolar di quel bel spirto sciolto.
Piansi, e cantai: non so più mutar verso;
Ma dì, e notte il duol nell’alma accolto,
Per la lingua, e per gli occhi sfogo, e verso.