Le rime di M. Francesco Petrarca/Canzone XXV
CANZONE XXV.
Or vedi, Amor, che giovinetta donna
Tuo regno sprezza, e del mio mal non cura;
E tra duo ta’ nemici è sì secura.
Tu se’ armato, ed ella in treccie, e ’n gonna
Si siede, e scalza in mezzo i fiori, e l’erba:
Ver me spietata, e contra te superba.
I’ son prigion: ma se pietà ancor serba
L’arco tuo saldo, e qualcuna saetta;
Fa di te, e di me, signor, vendetta.