A mia madre

by Edmondo De Amicis (1846–1908) Italian

Amo il nome gentile; amo l’onesta
Aura del volto che il mio cor rinfranca;
Amo la mano delicata e bianca
Che le lacrime mie terge ed arresta;

Amo le braccia a cui fido la testa
Da tristi fantasie turbata e stanca;
Amo la fronte pura, aperta e franca,
Dove tutto il pensier si manifesta;

Ma più de lo sembianze oneste e care
Amo la voce che mi parla il vero
E mi conforta l’anima ad amare:

La voce che ogni dì sulla prim’ora
Mi grida in suono d’amoroso impero:
È l’alba, figlio mio! Sorgi e lavora!

Source: Wikisource

More poems by Edmondo De Amicis

All poems by Edmondo De Amicis → · More Italian poems →