Giacomo Leopardi
1798–1837
Giacomo Leopardi (1798–1837) was an Italian poet, philosopher and philologist from Recanati in the Marche. A prodigy who taught himself Greek, Latin and Hebrew, he spent a lonely youth in his father’s library and suffered from poor health all his life.
His Canti (1831, enlarged 1835) are the summit of Italian Romantic poetry: “L’infinito”, “A Silvia”, “Il sabato del villaggio” and “La ginestra” combine classical beauty with a bleak view of human destiny. His prose Operette morali and the notebooks Zibaldone set out his philosophy.
Best-known poems
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Il sabato del villaggio
La donzelletta vien dalla campagna,
in sul calar del sole,
col suo fascio dell’erba; e reca in mano … -
Alla luna
O graziosa Luna, io mi rammento
che, or volge l’anno, sovra questo colle
io venia pien d’angoscia a rimirarti: … -
Il passero solitario
D’in su la vetta della torre antica,
passero solitario, alla campagna
cantando vai finché non more il giorno; … -
A se stesso
Or poserai per sempre,
stanco mio cor. Perí l’inganno estremo,
ch’eterno io mi credei. Perí. Ben sento, … -
La quiete dopo la tempesta
Passata è la tempesta:
odo augelli far festa, e la gallina,
tornata in su la via, … -
Aspasia
Torna dinanzi al mio pensier talora
il tuo sembiante, Aspasia. O fuggitivo
per abitati lochi a me lampeggia …
All poems (23)
- A se stessoOr poserai per sempre,
- A SilviaSilvia, rimembri ancora
- A un vincitore nel palloneDi gloria il viso e la gioconda voce,
- Alla lunaO graziosa Luna, io mi rammento
- Alla primaveraPerché i celesti danni
- Alla sua donnaCara beltá che amore
- All’ItaliaO patria mia, vedo le mura e gli archi
- Amore e MorteὍν οἱ θεοὶ φιλοῦσιν, ἀποθνήσκει νέος.
- AspasiaTorna dinanzi al mio pensier talora
- Canto notturno di un pastore errante dell’AsiaChe fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,
- Il passero solitarioD’in su la vetta della torre antica,
- Il primo amoreTornami a mente il dí che la battaglia
- Il risorgimentoCredei ch’al tutto fossero
- Il sabato del villaggioLa donzelletta vien dalla campagna,
- Il tramonto della lunaQuale in notte solinga,
- La quiete dopo la tempestaPassata è la tempesta:
- La sera del dì di festaDolce e chiara è la notte e senza vento,
- La vita solitariaLa mattutina pioggia, allor che l’ale
- L’infinitoSempre caro mi fu quest’ermo colle,
- Ultimo canto di SaffoPlacida notte, e verecondo raggio