Lode al Beato Angelo Carletti

by Giuseppe Parini Italian

O già di tanti allor Cuneo superba,
ma più dell'Ossa di Colui, cui morte
vinto non ave in lutto anco, nè 'l forte
sin or roder degli anni o spolpa, o snerva.

Forse Colui l'onta del tempo acerba
poteo schernir, perchè quel fregio ei porte,
che i cadaveri illustri ebbero in sorte,
cui la barbara Menfi aterni serba?

No, ma gli onor della bell'alma offesa
da nullo error quaggiuso il ciel rimembra,
mostrando a noi la nobil salma illesa.

Anzi se a' tuoi trofei miro, a me sembra
che quell'anima grande a tua difesa
qui vegli ancor nelle terrene membra.

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