La Cicceide legittima – II, XXXIV

by Giovanni Francesco Lazzarelli Italian

A D. Ciccio, nell’arrivo a Macerata della sua Sposa, la quale egli avea decritta precedentemente per un Angelo.

xxxiv.

Quella vostra sì bella, e sì famosa
Leggiadrissima Sposa
Pur venne a far felici
Queste nostre pendici: e veramente
A parer de la gente,
Qual voi la predicaste, un’Angel sembra,
Ma però nell’età; non nelle membra.

Source: Wikisource

More poems by Giovanni Francesco Lazzarelli

All poems by Giovanni Francesco Lazzarelli → · More Italian poems →