La Cicceide legittima – II, XXXIV
A D. Ciccio, nell’arrivo a Macerata della sua Sposa, la quale egli avea decritta precedentemente per un Angelo.
xxxiv.
Quella vostra sì bella, e sì famosa
Leggiadrissima Sposa
Pur venne a far felici
Queste nostre pendici: e veramente
A parer de la gente,
Qual voi la predicaste, un’Angel sembra,
Ma però nell’età; non nelle membra.
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