La Cicceide legittima – II, XXVI
A D. Ciccio nel finir dell'Anno.
xxvi.
D. Ciccio, il tempo vola, eccoti omai
Giunto al principio de l’ottantasei;
E questo ancor trapasserà, che mai
L’empio non da riposo a’ vani rei.
Così non sol Teatri, e Colossei
Va divorando ogn’or, come tu sai;
Ma gli stessi Anni Santi, e Giubbilei,
Senza potersi saziar già mai;
Così meschia, e confonde il prima, e ’l poi;
Così atterra del par co’ dardi sui
La più vil Plebe, e i più sublimi Eroi;
Pur noi vivremo ad onta di costui
Eternamente; Io negli scherni tuoi,
E tu, Babbion, nelle risate altrui.
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