La Cicceide legittima – II, XVIII

by Giovanni Francesco Lazzarelli Italian

A D. Ciccio desideroso, che l’Autore il lodasse.

xviii.

Già che da me volete esser lodato,
Dirò che ’l vostro amabil naturale
Fa stimarvi una Perla orientale,
E però degno d’esser infilzato:
Quel volto poi, che’l sommo Dio v’ha dato
Così vivace, ameno, e gioviale,
Rassembra una pittura, e come tale
Il mostra degno d’esser appiccato.
Chi sente al fin la vostra lingua esperta
Vi crede un libro vivo, in cui si spieghi
Ogni dottrina in chiari sensi aperta;
Quindi ciascun, tanta virtù scoperta,
Sta con espettazion, che altri vi leghi,
E v’onori altresì della coperta.

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