La Cicceide legittima – II, XIV
Per il Maritaggio di D. Ciccio con Donna attempata.
xiv.
D. Ciccio è maritato, e si dà vanto
D’aver avuta in sorte
La più nobil donzella,
Che mai trovar potesse
Chiunque a passo, a passo
Con la lanterna cinica scorresse
Il Forno tutto di Torquato Tasso:
E certo, a parer mio,
Tutto ciò, ch’ei dice è verità:
Che se la nobiltà vien da l’antico;
Su la mia fè vi dico,
Che non s’è vista da gran tempo in quà
Maggiore antichità.
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