La Cicceide legittima – II, LXX

by Giovanni Francesco Lazzarelli Italian

L'Epitafio.
Al Sig. Domenico Bartoli.

lxx.

Signor chi 'l crederia! quel poco male,
Da cui giovedì prossimo passato
Fu sorpreso D. Ciccio, e ch'era stato
Creduto un parosismo accidentale,
S'aggravò poi nel quarto in guisa tale,
Ch'al fin con un tracollo inaspettato,
Cavatogli dal sen l’ultimo fiato,
Esanime il lasciò sui capezzale.
Così volò D. Ciccio in P....
E noi gli abbiam sopra la Tomba in tanto
Colmi di duol quest'Epitafio inciso.
Quei che pria di deporre il mortal manto,

Estrasse già da mille bocche il riso,

Quì morto estrae da mille ciglia il pianto.

Source: Wikisource

More poems by Giovanni Francesco Lazzarelli

All poems by Giovanni Francesco Lazzarelli → · More Italian poems →