La Cicceide legittima – II, LXIII
D. Ciccio in tre giorni ha composti dodici Sonetti sopra la presa di Buda.
lxiii.
Già Buda è fatta nostra, e già si sente
Più d’un, ch’al suon di non volgare avena
Per così plausibile accidente
Offre Sonetti al vincitor Lorena.
D. Ciccio intanto anch’ei fra simil gente
Con la sua dolce, inessicabil vena
Messosi a poetar, felicemente
In tre dì n’ha sfodrati una dozzena.
Quindi cred’io ch’un ingegnon sì raro
Sopra questo medesimo argomento
Ne farà senza dubbio un centinaro,
E di tal mia credenza il fondamento
Vien dedotto non sol, ma reso chiaro
Da quel Proverbio: Un matto ne fa cento.
Source: Wikisource