La Cicceide legittima – I, XXXVIII
D. Ciccio travagliato da mal Francese.
xxxviii.
D. Ciccio sempre mai poco avvertito
Nel porre in opra il membro peccatore,
Tratto l’altr’jeri da un giovanil prorito
Entrò nel Campo a duellar d’Amore;
Ma la disgrazìa il fè restar ferito
Per man d’un mal francese traditore,
E fu con sì grand’impeto investito,
Ch’è già presso a lo spasmo il suo dolore.
Or mentre in tale stato altrui gli orecchi
Assorda con le sue lamentazioni,
Muove a pietà di se Giovani, e Vecchi;
Però che non v’è stil, legge, o ragioni
Ond’io possa capir, che ’l C..... pecchi,
E che poi si puniscano i C......
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