La Cicceide legittima – I, XC

by Giovanni Francesco Lazzarelli Italian

Il discredito di D. Ciccio,

xc.

Aqualcunque persona ancorche sciocca,
D. Ciccio io sento dir che già per Lucca
Sete noto a bastanza, e che si tocca
Con man il poco sal, ch’avete in zucca.
Odo, che più d’un Vate, e più d’un Tucca
Dalla febea balestra i carmi scocca,
E con le burle or vi trabalza, or trucca,
Dandovi del C.... a piena bocca.
Or tal cosa è mal fatta, e con ragione
Il Sig. Podestà dovria ridurla
Ad una certa qual moderazione;
Il che può far, col dire a chi vi burla.
Che voi per verità sete un C....
Ma non sete però C..... da burla»

Source: Wikisource

More poems by Giovanni Francesco Lazzarelli

All poems by Giovanni Francesco Lazzarelli → · More Italian poems →