La Cicceide legittima – I, LXXXII
Nel medesimo Soggeto.
lxxxii.
Stupisce ogn’un, che vi contempla, e vede
Di sì material corporatura,
Ch’un Genitor di gracile struttura
Non ha per ordinario un grasso erede;
Quindi avvien, che qualcun sospetta, e crede.
Che vostra Madre ingorda di natura
Quando seguì la vostra impregnatura,
Non serbasse al Marito intera fede.
Io però, quanto a me, v'ho per Figliuolo
Di legitimo Padre, e non le addosso
Tal reità, nè la sua fama involo;
Che se i C.... paterni a più non posso
Travagliarono in due per farne un solo,
Stupor non è che 'l fessero si grosso.
Source: Wikisource