La Cicceide legittima – I, LXXXI
A D. Ciccio grasso figlio di Padre gracile,
lxxxi.
Color, che vostro Padre han conosciuto,
Il qual fu magro, e lungo di statura,
Stupiscono, che voi siate venuto
A guisa d’una sferica figura:
Anzi alcuno di lor, che v’ha veduto
Di così differente architettura,
Tien che sua moglie, fattalo un cornuto,
Fuor di casa cercasse altra pastura.
Altri però, ch’han sensi assai migliori,
Difendono, e con ottime ragioni,
Che voi v’assomigliate a’ Genitori,
Perchè, giusta le ferme opinioni,
Che corrono tra’ Fisici scrittori.
Quei, che generan l’uom, sono i C....»
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