La Cicceide legittima – I, LXXX

by Giovanni Francesco Lazzarelli Italian

L'Autore vuol giungere all'ottantesimo Sonetto.

lxxx.

Siamo al settantanove; Io però voglio
Giungere all’ottantesimo Sonetto
Ad onta di ser Febo, ed al dispetto
Di Clio, già stufi di sì lungo imbroglio.
Né il mio ti sembri un eccedente orgoglio
D'ambizioso umor; poiché in effetto
Ciò deriva da te, che dai soggetto,
E materia perenne a più d’un foglio.
Se poi brami saper la causa, e ’l fine,
Che m'hanno a questo termine condotto,
E prescrittomi un simil confine,
D. Ciccio, tel dirò: Mi sono indotto
A compirtene giusto otto decine,
Per dimostrar, che sei C.... ut otto.]
Intanto io vo' quì sotto
Attaccare quest’ultimo Sonetto
Un pò di Coda, e renderlo perfetto:
Ma se ben glie la metto
Per questo fin; la cagion vera, e soda
E’, che sopra i C.... ci va la coda.

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